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Al-Masjid an-Nabawi (Moschea del Profeta) exterior
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Al-Masjid an-Nabawi (Moschea del Profeta)

Al-Masjid an-Nabawi — nota anche come la Moschea del Profeta o Masjid Nabawi — è il secondo luogo più sacro dell’Islam, situato a Medina e venerato come l’ultima dimora del Profeta Maometto.

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Informazioni per i Visitatori

Visitare Al-Masjid an-Nabawi (Moschea del Profeta)

Visitare Al-Masjid an-Nabawi è un’esperienza profondamente spirituale per i musulmani. La moschea è aperta 24 ore al giorno, offrendo un ambiente sereno per la preghiera e la riflessione. Milioni di pellegrini la visitano ogni anno, specialmente durante il Ramadan e l’Hajj.

Punti Salienti

  • Pregare nella Rawdah ash-Sharifah, considerata una parte del paradiso.
  • Visitare la tomba del Profeta Maometto (la pace sia su di lui).
  • Sperimentare la grandiosità dell’architettura e del design della moschea.

Cose da Sapere

  • I non musulmani non sono ammessi all’interno della sala di preghiera principale.
  • È richiesto un abbigliamento modesto sia per gli uomini che per le donne.
  • È necessario togliersi le scarpe prima di entrare nella moschea.

Posizione

Al Haram, Al-Medinah 42311, Saudi Arabia

Orari: Aperta 24 ore su 24, tutti i giorni

Come Arrivare: Facilmente accessibile in taxi o in autobus dal centro di Medina e dall’aeroporto.

Indicazioni (si apre in una nuova scheda)

Consigli per la Visita

I momenti migliori per la visita

Visita subito dopo il Fajr (la preghiera dell’alba) o a metà mattina nei giorni feriali per un’esperienza più tranquilla.

Codice di abbigliamento

Assicurati un abbigliamento modesto: le donne dovrebbero coprire i capelli, e sia gli uomini che le donne dovrebbero indossare abiti larghi.

Comportamento rispettoso

Mantieni un atteggiamento rispettoso e silenzioso all’interno della moschea.

Informazioni

Al-Masjid an-Nabawi, nota anche come la Moschea del Profeta, è una delle moschee più sacre e storicamente significative dell’Islam. Situata a Medina, in Arabia Saudita, riveste un’immensa importanza spirituale per i musulmani di tutto il mondo come secondo luogo più sacro dell’Islam, dopo la Masjid al-Haram alla Mecca. La moschea è venerata como l’ultima dimora del Profeta Maometto (la pace sia su di lui) e la sua fondazione segna un momento cruciale nella storia islamica.

Le origini della moschea risalgono al 622 d.C. (1 AH), quando il Profeta Maometto giunse a Medina dopo l’Egira (la migrazione dalla Mecca). Egli supervisionò personalmente la costruzione della moschea originale, una struttura semplice fatta di mattoni di fango, tronchi di palma e un tetto di paglia. Questo umile edificio fungeva non solo da luogo di culto, ma anche da centro comunitario, tribunale e scuola religiosa, gettando le fondamenta per la fiorente comunità musulmana di Medina.

Nel corso dei secoli, Al-Masjid an-Nabawi ha subito numerosi ampliamenti e ristrutturazioni, che riflettono l’evoluzione degli stili architettonici e la devozione dei successivi sovrani islamici. Dai califfi omayyadi e abbasidi ai sultani ottomani e ai monarchi sauditi, ogni epoca ha lasciato il segno sul design e sulla grandezza della moschea. Oggi la moschea si presenta come un vasto complesso, che fonde elementi storici con servizi moderni per accogliere milioni di fedeli ogni anno.

Al-Masjid an-Nabawi continua a essere un vivace centro di vita islamica, che attira pellegrini e visitatori da ogni angolo del pianeta. La sua atmosfera serena, la sua ricca storia e il suo profondo significato spirituale la rendono una meta essenziale per i musulmani che desiderano connettersi con la propria fede e onorare l’eredità del Profeta Maometto. La moschea funge da promemoria dei valori duraturi dell’Islam: pace, compassione e devozione ad Allah.

Religione
Islam
Stato
In funzione
Data di fondazione
622 d.C. (1 AH)
Località
Medina, Arabia Saudita
Significato
Secondo luogo più sacro dell’Islam
3.2 million
Capacità di fedeli
10
Numero di minareti
104 meters
Altezza dei minareti
622
Anno di fondazione (d.C.)

Domande Frequenti

Qual è l’importanza di Al-Masjid an-Nabawi?

Al-Masjid an-Nabawi è il secondo luogo più sacro dell’Islam, venerato come l’ultima dimora del Profeta Maometto (pace su di lui). Riveste un’immensa importanza spirituale per i musulmani di tutto il mondo ed è una delle principali mete di pellegrinaggio.

I non musulmani possono entrare all’interno di Al-Masjid an-Nabawi?

I non musulmani generalmente non sono ammessi all’interno della sala di preghiera principale di Al-Masjid an-Nabawi. Tuttavia, potrebbero essere autorizzati in alcune aree esterne alla sala di preghiera.

Qual è il codice di abbigliamento per visitare Al-Masjid an-Nabawi?

È richiesto un abbigliamento modesto sia per gli uomini che per le donne. Le donne devono coprire i capelli e indossare abiti larghi che coprano braccia e gambe. Anche gli uomini dovrebbero evitare di indossare pantaloncini e magliette senza maniche.

Cos’è la Rawdah ash-Sharifah?

La Rawdah ash-Sharifah (nota anche come Riyad-ul-Jannah) è un’area particolarmente sacra situata tra la tomba del Profeta e il suo pulpito (minbar). È considerata una parte del paradiso, e pregare qui è una grande benedizione.

Quali sono i momenti migliori per visitare Al-Masjid an-Nabawi per un’esperienza più tranquilla?

I momenti migliori per una visita più tranquilla sono subito dopo la preghiera di Fajr (all’alba) o a metà mattina nei giorni feriali.

Quanto è accessibile Al-Masjid an-Nabawi?

Al-Masjid an-Nabawi è facilmente accessibile in taxi o in autobus dal centro di Medina e dall’aeroporto, il che lo rende comodo per i visitatori di tutto il mondo.

Cronologia

622 CE (1 AH)

Fondazione della Moschea

Il Profeta Maometto (pace su di lui) fonda e costruisce la moschea originale al suo arrivo a Medina dopo l’Egira.

Traguardo
629 CE

Sostituzione del Minbar

Un minbar (pulpito) a tre gradini con uno schienale sostituisce l’originale minbar in blocco di legno.

Evento
638–639 CE (17 AH)

Prima espansione

La prima espansione della moschea avviene sotto il Califfo Umar ibn al-Khattab per accogliere la crescente popolazione musulmana.

Ristrutturazione
649–650 CE

Ricostruzione da parte di Uthman ibn Affan

Il Califfo Uthman ibn Affan ricostruisce la moschea, sostituendo i tronchi di palma con colonne di pietra e utilizzando materiali di migliore qualità.

Ristrutturazione
706–712 CE (88–91 AH)

Espansione di Al-Walid I

Durante il califfato omayyade di Al-Walid I, Umar ibn Abd al-Aziz espande notevolmente la moschea, aggiungendo le case delle mogli del Profeta e la casa di Lady Fatima.

Ristrutturazione
777–779 CE (161–162 AH)

Espansione di Al-Mahdi

Il califfo abbaside Al-Mahdi espande la moschea di 2.450 metri quadrati e aumenta il numero di colonne e porte.

Ristrutturazione
1279–1280 CE (678 AH)

Costruzione della prima cupola

La prima cupola viene costruita sopra la tomba del Profeta Maometto dal sultano mamelucco Al Mansur Qalawun.

Traguardo
1481 CE

Danni da incendio e restauro

Un grave incendio danneggia la moschea e la cupola, dando il via a un progetto di restauro avviato dal sultano Qaitbay.

Ristrutturazione
1817–1818 CE

Ricostruzione della cupola

La cupola viene ricostruita in mattoni e dipinta di verde durante il regno del sultano ottomano Mahmud II.

Ristrutturazione
1909 CE

Introduzione delle luci elettriche

Sotto il regno del sultano ottomano Abdul Hamid II, la Moschea del Profeta diventa il primo luogo nella penisola arabica a essere dotato di luci elettriche.

Traguardo
1916 CE

Ammodernamenti sotto il re Abdulaziz Al Saud

Gli ammodernamenti di Al-Masjid an-Nabawi avvengono sotto il regno del re saudita Abdulaziz Al Saud, e la cupola viene sostituita con una d’argento.

Ristrutturazione
1948 CE

Prima espansione saudita

Ha luogo la prima espansione saudita di Al-Masjid an-Nabawi, che raddoppia l’area della precedente moschea ottomana.

Ristrutturazione
1990s

Ricostruzione moderna

La pianta attuale della moschea risale ai primi anni di questo decennio, incorporando costruzioni dalla tarda epoca ottomana fino ai periodi sauditi iniziali e moderni.

Ristrutturazione
1994

Costruzione dei minareti

Il progetto di ristrutturazione porta la moschea ad avere in totale dieci minareti alti 104 metri (341 piedi).

Ristrutturazione
Ongoing

Miglioramenti continui

Miglioramenti ed espansioni continui vengono apportati per accogliere il crescente numero di visitatori e migliorare le strutture.

Ristrutturazione

Storia per Decennio

Anni 620 d.C. — Era della fondazione

“Il migliore tra voi è colui che impara il Corano e lo insegna.”

Profeta Maometto

Nel 622 d.C., il Profeta Maometto (pace su di lui) arrivò a Medina e fondò la moschea originale. Questa semplice struttura fungeva da centro comunitario, tribunale e scuola religiosa. Il terreno fu acquistato da due orfani, Sahl e Suhayl, segnando l’inizio della ricca storia di Al-Masjid an-Nabawi.

Anni 630 d.C. — Prime espansioni

“Ho visto il Messaggero di Allah (ﷺ) pregare in questa moschea.”

Umar ibn al-Khattab

Dopo la morte del Profeta nel 632 d.C., la moschea continuò a fungere da luogo centrale di culto e di ritrovo comunitario. Nel 638-639 d.C., il Califfo Umar ibn al-Khattab avviò la prima espansione per accogliere la crescente popolazione musulmana. Questa espansione consolidò l’importanza della moschea nel mondo islamico in espansione.

Anni 640 d.C. — Ricostruzione e valorizzazione

“Chi costruisce una moschea per Allah, Allah costruirà per lui una dimora simile in Paradiso.”

Uthman ibn Affan

Nel 649-650 d.C., il Califfo Uthman ibn Affan ricostruì la moschea, sostituendo i tronchi di palma con colonne di pietra e utilizzando materiali di migliore qualità. Questa ricostruzione migliorò la durabilità e l’aspetto estetico della moschea, riflettendo la crescente prosperità della comunità musulmana.

Anni 700 d.C. — Espansione omayyade

“Dobbiamo espandere questa moschea per accogliere tutti i fedeli.”

Al-Walid I

Durante il califfato omayyade di Al-Walid I, Umar ibn Abd al-Aziz espanse notevolmente la moschea tra il 706 e il 712 d.C. Le case delle mogli del Profeta e la casa di Lady Fatima furono aggiunte alla moschea, aumentandone ulteriormente il significato e il valore storico.

Anni 770 d.C. — Aggiunte abbasidi

“Rendiamo questa moschea un grande simbolo della nostra fede.”

Al-Mahdi

Il califfo abbaside Al-Mahdi espanse la moschea di 2.450 metri quadrati tra il 777 e il 779 d.C., aumentando il numero di colonne e porte. Questa espansione rifletteva l’impegno della dinastia abbaside nel sostenere le istituzioni islamiche e promuovere la devozione religiosa.

Anni 1270 d.C. — Costruzione della cupola

“Sarà costruita una cupola per onorare la tomba del Profeta.”

Al Mansur Qalawun

Nel 1279-1280 d.C., la prima cupola fu costruita sopra la tomba del Profeta Maometto dal sultano mamelucco Al Mansur Qalawun. Questa cupola segnò un’importante aggiunta architettonica, simboleggiando la reverenza e il rispetto per l’ultima dimora del Profeta.

Architettura e Strutture

Architettura islamica che abbraccia 1.400 anni di continui ampliamenti e ristrutturazioni, evolvendosi dall’originale e semplice struttura in mattoni di fango, tronchi di palma e tetto di paglia del Profeta Maometto (622 d.C.) in una delle moschee più grandi del mondo. L’attuale complesso presenta un design rettangolare a due livelli sormontato da 27 cupole scorrevoli meccanicamente su basi quadrate e affiancato da dieci minareti, ciascuno dei quali svetta a 104 metri di altezza. L’iconica Cupola Verde — costruita per la prima volta nel 1279 dal sultano mamelucco Al-Mansur Qalawun e dipinta di verde nel 1837 sotto il sultano ottomano Mahmud II — segna la camera tombale del Profeta Maometto, di Abu Bakr e di Umar. La Rawdah ash-Sharifah (Giardino del Paradiso), tra la tomba del Profeta e il minbar, è tra gli spazi più venerati dell’Islam. I successivi ampliamenti ottomani e sauditi hanno fuso i motivi islamici tradizionali con l’ingegneria moderna, compresi i meccanismi automatizzati delle cupole climatizzate.

Materiali di Costruzione

Esterno

Marmo, pietra e cemento, che riflettono una fusione di tecniche costruttive storiche e moderne.

Interno

Colonne di marmo, mosaici intricati e calligrafia ornata, che creano un’atmosfera serena e solenne.

Caratteristiche Interne

La Rawdah ash-Sharifah

Un’area sacra tra la tomba del Profeta e il suo pulpito, adornata con tappeti verdi e venerata come una parte del paradiso.

La Sala di Preghiera Principale

Un vasto spazio con soffitti alti, pavimenti in marmo e decorazioni intricate, in grado di ospitare migliaia di fedeli.

Area del Tempio

Cortili spaziosi con ombrelloni retrattili, che offrono ombra e comfort ai visitatori.

Strutture Aggiuntive

Strutture moderne per conferenze e programmi educativi, che promuovono la conoscenza e la comprensione dell’Islam.

Significato Religioso

Al-Masjid an-Nabawi riveste un’immensa importanza religiosa per i musulmani come secondo luogo più sacro dell’Islam e ultima dimora del Profeta Maometto (la pace sia su di lui).

Fornire uno spazio sacro per la preghiera, la riflessione e l’incontro comunitario, onorando l’eredità del Profeta Maometto e promuovendo i valori islamici.

Ordinanze Sacre

Preghiera

Pregare nella Al-Masjid an-Nabawi è considerato una grande benedizione, con ricompense moltiplicate rispetto alla preghiera in altre moschee.

Visita alla Tomba del Profeta

Rendere omaggio alla tomba del Profeta Maometto è un’esperienza profondamente spirituale per i musulmani, che li connette agli insegnamenti e all’eredità del Profeta.

L’importanza di Medina

Medina è venerata come la città che accolse il Profeta Maometto e i suoi seguaci dopo l’Egira, diventando il centro della prima comunità musulmana. Al-Masjid an-Nabawi simboleggia il ruolo cruciale di Medina nella storia islamica.

Il significato della Rawdah

La Rawdah ash-Sharifah è considerata una parte del paradiso, e si ritiene che pregare in quest’area porti grandi benedizioni e ricompense spirituali. È un punto focale di riverenza e devozione per i musulmani che visitano la moschea.

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